giovedì 11 giugno 2015

Quella meritocrazia che non merita

Siamo nel pieno dell'era meritocratica. Non ce ne siamo accorti, eppure a Catania, in Sicilia e in Italia è tutto un'escalation di meritocrazia. 

Imprenditori, soggetti pubblici, tutti si riempiono la bocca di questo vocabolo. Attualmente, molto in voga solo per farsi pubblicità e crearsi un brand personale. 






Catania, che di "isole meritocratiche" ne possiede, fa sfoggio esagerato del termine. Imprenditori in gamba ne abbiamo, aziende che hanno costruito il loro nome attraverso una solida esperienza ne possediamo (pochissime ma buone) ma bisognerebbe scavare un po più in fondo per capire che la parola meritocrazia deve essere corredata da una serie di "attributi" e caratteri che ne connotino l'essenza. 



E' meglio fermarsi solo al vocabolo. Se i centri di impiego pullulano di ragazzi già alle prime luci dell'alba inseguendo "Garanzia Giovani" (un nome un programma) significa che o i giovani in questione sono tutti mezze calzette che non vogliono impegnarsi nella vita attraverso un percorso lavorativo graduale oppure che la "meritocrazia" a Catania, come in Sicilia e in Italia, è solo un argomento da prima pagina del giornale. 

Riflettiamo 

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