domenica 10 gennaio 2010

C'erano una volta i cattolici al potere... c'erano?!?



La foto (tratta sempre dall'ispiratore di questo blog) si commenta da sola. I signori della Dc, cattolici, liberali, socialconservatori e robe varie, infarcirono le idee dei nostri nonni sulla (vera e fondata) paura del comunismo, la "nube rossa" la quale partendo dall'Unione Sovietica avrebbe lentamente investito il nostro paese fino ad occuparne le istituzioni e cambiare il modello sociale ed economico stravolgendolo nei suoi assetti primari. Tutto vero. Ma non si è abusato (e forse si abusa ancora) con questa idea di allontanare le sinistre dal potere le quali potrebbero paventare una nuova minaccia "rossa"? bisogna dire che i metodi, almeno per molti esponenti della sinistra "forcaiola" sono sempre gli stessi, ossia quelli che piacevano a Lenin, Stalin e a molti comunisti di vecchia data i quali hanno una passione mai sopita verso i processi e la giustizia sommaria, ma, se guardiamo ai Bersani, Letta, Franceschini viene proprio difficoltoso considerarli soggetti veramente di sinistra (ammesso che siano mai esistiti gente che possa etichettarsi in questo modo).
Oltremodo la sinistra, negli ultimi anni, funge anche da sostegno al potere cattolico: si veda la situazione siciliana, con buona parte del Pd a supporto del presidente della Regione Lombardo, il quale, nonostante la Sicilia sia ferma economicamente da due anni circa (stiamo quasi per rimpiangere Totò Cuffaro), con tre rimpasti di governo in 21 mesi di esecutivo, non cede minimamente all'idea di dimettersi.
Il Pd, invece di fare opposizione, fa da stampella al malato cronico, inserendo due tecnici in area piddina nell'esecutivo e sostenendo il governo regionale con la scusa di "fare le riforme per la Sicilia".
Continua la saga deprimente dei cattolici al potere, con protagonisti principali in Sicilia il Pd e la loro buona dose di ipocrisia.
Fonte immagine: l'occidentale.it

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