mercoledì 13 gennaio 2010

L' Università poco universale...


Per i tanti giovani che sono impegnati quotidianamente nell'asfissia universitaria composta da lezioni, iter burocratici, appunti ed esami, molti di loro si saranno sempre chiesti se, almeno la minima parte di ciò che recepiscono e successivamente discutono durante un esame valga la pena per ciò che li aspetta fuori.
Bisogna considerare che molte materie che si studiano durante il percorso universitario, e mi riferisco principalmente alle alle facoltà umanistiche, hanno poco di veramente utile per ciò che riguarda la vita lavorativa che ognuno di noi, ex studente o attuale studente affronta o proverà affrontare.
Il paradosso che viene a generarsi è che molti "Paperon de Paperoni" delle Università italiane, tali docenti assimilabili quali Ordinari ti parlano di taluni argomenti (ad esempio i procedimenti amministrativi, la linearità dei fenomeni) come se loro fossero avulsi da quel contesto propagandato a mo di filosofia kantiana (dall'alto ovviamente dei loro 6000 euro mensili) e tutto ciò dovrebbe essere acquisito solamente in linea teorica dimenticando la percezione pratica del problema.
Nelle Università dovrebbero insegnare argomenti utili ai fini lavorativi e non mere conoscenze filosofiche utili solo il sabato sera per fare colpo sulla morosa oppure per fare bella figura con gli amici, ma dove si può trovare tutto ciò??
Che contributo hanno dato questi "Paperon de Paperoni" universitari al fine di creare dei sistemi di sviluppo lavorativo??
Ce lo stiamo ancora a domandare. E mentre loro sono assisi sui loro troni universitari con il sigaro in bocca e tanta filosofia da propalare, ti può anche capitare di vedere un astrofisico di trent'anni che alla posta non sa fare neanche un cazzo di raccomandata...
Fonte immagine: 3sulblog.com

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